...il lavoro è qualcosa di talmente astratto,che rimane un illusione per molti.Praticamente chi lavora,in realtà vive in un genjutsu e quando termina,ci si rende conto che si è disoccupati.
In poche parole,si è arrivati al punto che i migliori (in tutti i sensi) devono per forza andarsene in altri paesi.Perché?Ora ve lo spiego...
Mettiamo che io sono disoccupato e voglio trovarmi un lavoro.
In un mese raccoglierò dalle 3 alle 5 proposte,tra cui 3/5 probabilmente in nero.
Nelle 5 proposte,un paio o una riguarda il lavoro che coincide con il mio diploma e sarà in regola,mentre le altre 4 saranno di vario genere e in nero.
Quella in regola mi andrà male,anche se meritavo,perchè il mio posto è stato occupato dal raccomandato incapace di turno,di conseguenza,tenterò quelle in nero.
Su 4,l'unica che si realizzerà è quella inerente al lavoro nella ristorazione,poichè è quella che mi chiamerà prima di tutti senza se e senza ma.
Chi mi da la sicurezza che le altre 3 proposte mi contattino?Tanto vale accettare al volo la proposta nell'ambito ristorativo!
Ecco perchè la storia si ripete e va sempre peggio.
Il lavoro più facile da trovare è quello,ma molti non si rendono conto che facendo così,danno sempre più spazio e libertà ai raccomandati,ai lecchini,ai figli di qualcuno di occupare il posto che sarebbe spettato a loro.ACCONTENTARSI di quel lavoretto è come ammettere che non si può fare di meglio,di essere destinati a servire gli altri.
La solita scusa "Meglio di essere disoccupato" non è che un inutile scudo per mascherare il fatto che non si ha alcun futuro.
Io dico che si dovrebbe lottare e rompere i coglioni fino all'inverosimile per prenderci di prepotenza il posto che ci spetta.
Ad esempio,i ricercatori,i laureati...insomma,chi si dà da fare,si trasferiscono all'estero per via delle condizioni impossibili che ci sono in questo paese per continuare gli studi.
Non hanno torto,perchè la pazienza ha un limite e all'estero si lavora di gran lunga meglio,ma non si fa altro che continuare a subire e agevolare l'andazzo generale.
I posti che sarebbero spettati a chi è espatriato,oggi sono occupati da completi incompetenti che NON dovrebbero stare lì neanche per sbaglio.Invece no,ci stanno,guadagnano benissimo e non hanno problemi di alcun genere,mentre chi merita deve scarificarsi per forza.
L'italia è una paese che non si regge davvero in piedi,può crollare da un momento all'altro.
Basterebbe l'ennesima ingiustizia per far scoppiare una rivolta di massa non strumentalizzata e apolitica...e sarebbe dannatamente distruttiva.
Quanto può durare un paese nelle mani di tanti vermi???
Ecco,se me ne troverei davanti uno,gli farei fare la fine che fa Kyo in questo video.
...con un pò di sadismo in più.
Ma non è finita...
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