Spesso sento parlare dei rave party, sia nel bene che nel male.
Chi ne parla bene sono quelli che vi partecipano, mentre, quelli che ne parlano male sono un agglomerato di buonisti, giornalisti e vittime degli stessi.
Non sentendomi parte di quelli che ne parlano male, parlerò dei rave da un punto di vista diverso, ma più coinciso (amo il dono della sintesi) e deciso.
Partendo dal presupposto che ogniuno ha la piena libertà di fare quel che vuole della propria vita e di tutto quello che ne fa parte, a meno che non me lo si chieda, non sparerò mai giudizi su cosa fanno gli altri ...
... darò una semplice opinione .
Per me, i rave party sono uno dei maggiori emblemi del degrado giovanile: Luoghi in cui si sparano ad alto volume una serie di rumori che spacciano per musica, gira droga di ogni tipo in quantità titaniche e si consumano rapporti sessuali di ogni genere.
Per me, i cosiddetti "RAVER" ( quelli che vi partecipano assiduamente ) non sanno che fare della propria vita.
Persone vuote, con vite vuote, in constante ricerca di un perchè, di un senso, di una luce, di FELICITà.
Come per la droga, preferiscono vivere in una falsa realtà che difenderannno a spada tratta, ma allo stesso tempo, sono consci di non poterci vivere per sempre e di sprofondarci ulteriormente ogni giorno che passa.
Poi non contenti delle loro piccole riunioni illegali, dove le forze dell'ordine sono i rompicoglioni al guinzaglio dei potenti, sono riusciti a creare grandi manifestazioni come la "Love parade" per distruggersi meglio.
... come potrebbe migliorare la vita ascoltando rumori rimbombanti per ore, riempiendosi di sostanze dannose e stringendo rapporti fragili come cristallo?
Questi "party" ( la cui traduzione, per assurdo, significa anche divertimento ) li vedo solamente come un luogo di evasione, un posto in cui dimenticarsi dei problemi, un posto dove lasciarsi andare ... a volte per sempre.
A quel punto, non resterà che accendere l'ennesima, inutile ...
Chi ne parla bene sono quelli che vi partecipano, mentre, quelli che ne parlano male sono un agglomerato di buonisti, giornalisti e vittime degli stessi.
Non sentendomi parte di quelli che ne parlano male, parlerò dei rave da un punto di vista diverso, ma più coinciso (amo il dono della sintesi) e deciso.
Partendo dal presupposto che ogniuno ha la piena libertà di fare quel che vuole della propria vita e di tutto quello che ne fa parte, a meno che non me lo si chieda, non sparerò mai giudizi su cosa fanno gli altri ...
... darò una semplice opinione .
Per me, i rave party sono uno dei maggiori emblemi del degrado giovanile: Luoghi in cui si sparano ad alto volume una serie di rumori che spacciano per musica, gira droga di ogni tipo in quantità titaniche e si consumano rapporti sessuali di ogni genere.
Per me, i cosiddetti "RAVER" ( quelli che vi partecipano assiduamente ) non sanno che fare della propria vita.
Persone vuote, con vite vuote, in constante ricerca di un perchè, di un senso, di una luce, di FELICITà.
Come per la droga, preferiscono vivere in una falsa realtà che difenderannno a spada tratta, ma allo stesso tempo, sono consci di non poterci vivere per sempre e di sprofondarci ulteriormente ogni giorno che passa.
Poi non contenti delle loro piccole riunioni illegali, dove le forze dell'ordine sono i rompicoglioni al guinzaglio dei potenti, sono riusciti a creare grandi manifestazioni come la "Love parade" per distruggersi meglio.
... come potrebbe migliorare la vita ascoltando rumori rimbombanti per ore, riempiendosi di sostanze dannose e stringendo rapporti fragili come cristallo?
Questi "party" ( la cui traduzione, per assurdo, significa anche divertimento ) li vedo solamente come un luogo di evasione, un posto in cui dimenticarsi dei problemi, un posto dove lasciarsi andare ... a volte per sempre.
A quel punto, non resterà che accendere l'ennesima, inutile ...



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